Human Security Posture

La sicurezza parte dalle persone

Le persone sono una parte fondamentale della superficie di attacco di ogni organizzazione. Riot trasforma la sicurezza umana da rischio difficile da misurare a postura concreta, visibile e gestibile, riunendo formazione, simulazione, rilevamento, protezione e controllo dell’esposizione in un’unica piattaforma.

Costruisci competenze. Misura i comportamenti. Proteggi le persone. Riduci l’esposizione. Chiudi i gap.

74 POSTURE SCORE AWARENESS · SIMULATION · INBOX · SLASH · SONAR · BREACHES
Albert
Ciao! Sono Albert. Ti spiego questo grafico in tre passaggi.
Al centro il Posture Score: quanto è solida oggi la sicurezza delle tue persone.
Attorno, i sei pilastri che lo alimentano: Awareness, Simulation, Inbox, Slash, Sonar e Breaches.
La sfida

Riot la rende misurabile

La sicurezza delle persone non si risolve con un singolo corso o con una simulazione di phishing. Serve una visione continua di ciò che le persone sanno, fanno, segnalano e possono esporre.

Riot riunisce sei pilastri in un’unica console, con metriche coerenti, responsabilità tracciabili e un audit trail unificato.

Human Security Posture Competenze 87% Segnalazioni 72% Esposizione dati 37% 12 gap aperti · 4 remediation in corso
I sei pilastri

Una sola piattaforma per la Human Security Posture

Formazione, simulazione, rilevamento, protezione, controllo dell’esposizione e monitoraggio delle credenziali: sei moduli che condividono metriche, contesto e audit trail.

01
Awareness

Costruisci competenze

Programmi di formazione calibrati su ruoli, rischi ed esigenze dell’organizzazione. Con Albert la formazione arriva nei canali di lavoro quotidiani come microlearning continuo; con Awareness Studio policy e documentazione aziendale diventano contenuti formativi contestualizzati.

Formazione che non rimane sulla carta.

02
Simulation

Misura il comportamento reale

Phishing, smishing e callback testano la resilienza dei dipendenti con attacchi controllati e realistici. Riot misura chi riceve, chi interagisce, chi segnala e chi completa il training correttivo, trasformando il comportamento in dati concreti.

Non ipotizzare la resilienza. Misurala.

03
Inbox

Trasforma le persone in sensori

Un messaggio sospetto può essere segnalato direttamente da Outlook o Gmail con un solo click. Inbox raccoglie le segnalazioni e le collega al resto della piattaforma, creando un flusso di rilevamento integrato nel lavoro quotidiano.

La sicurezza diventa parte del comportamento quotidiano.

04
Slash

Proteggi in tempo reale

Slash analizza il traffico email con un modello ibrido che combina metadati e semantica. Banner in-email, gestione dello spam, quarantena e protezione anti-impersonazione permettono di intervenire nel momento in cui la minaccia si presenta.

Protezione dove avviene il rischio.

05
Sonar

Riduci l’esposizione dei dati

Condivisioni esterne, file pubblici e applicazioni collegate via SSO creano superfici difficili da vedere. Sonar mappa le condivisioni, valuta il rischio e individua lo Shadow IT; per le applicazioni analizza i permessi OAuth realmente concessi e ne permette il blocco in un click.

Controllare senza bloccare il modo in cui le persone lavorano.

06
Breaches

Scopri ciò che è già esposto

Le credenziali dei dipendenti possono finire in un data leak anche senza un’azione recente dell’utente. Breaches monitora quotidianamente le esposizioni nei leak pubblici, identifica le violazioni riconducibili a servizi compromessi e trasforma ogni esposizione rilevante in un’azione di remediation.

La sicurezza riguarda anche ciò che il mondo esterno sa già di te.

Albert, l’assistente di Riot
Albert

L’assistente di formazione di Riot

La formazione arriva dove si lavora

Albert è l’assistente di Riot che porta la formazione direttamente nei canali di lavoro quotidiani: chat, email e strumenti di collaborazione. Niente corsi da recuperare a fine anno, ma microlearning continuo, in pochi minuti, nel contesto in cui il rischio si presenta davvero.

Ogni interazione viene registrata e contribuisce alla postura di sicurezza della persona: cosa ha imparato, cosa ha applicato, quali argomenti richiedono un rinforzo.

14:27
‹ Albert Albert
Messaggi
Info
Awareness Studio

Le tue policy diventano contenuti formativi

Con Awareness Studio costruisci moduli di formazione in pochi minuti: un messaggio, una domanda, due risposte con il relativo feedback. Il modulo viene pubblicato e raggiunge le persone come una normale conversazione con Albert.

Contenuti brevi, contestualizzati e nella lingua di ogni utente: la formazione dura un minuto, non un pomeriggio.

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Build Preview
1 minuto Pubblica
AlbertAlbert

Ciao! Due minuti insieme su un rischio molto concreto: gli info stealer.

AlbertAlbert

Gli info stealer agiscono in silenzio e senza farsi rilevare. Qual è un buon primo passo per evitarli?

A Aggiornare l’antivirus

Corretto! Un antivirus aggiornato rileva le minacce note.

B Evitare i link sospetti

Bene! I link sospetti sono la porta d’ingresso più comune.

AlbertAlbert

Le password robuste proteggono i tuoi accessi: usa un password manager.

+ Aggiungi passaggio
15:11
Albert
Il ciclo continuo

Dalla formazione alla protezione. Dalla scoperta all’azione

Riot collega ciò che normalmente viene gestito attraverso strumenti separati. Il risultato è un ciclo continuo di costruzione, misurazione, rilevamento, protezione e remediation.

01
Awareness

costruisce le competenze

02
Simulation

misura la resilienza

03
Inbox

raccoglie i segnali dalle persone

04
Slash

protegge in tempo reale

05
Sonar

controlla l’esposizione dei dati

06
Breaches

identifica le credenziali compromesse

Dal segnale all’azione

Meno alert. Più contesto. Azioni concrete

Riot non nasce per aggiungere un altro livello di complessità al team di sicurezza. Ogni modulo è progettato per trasformare un segnale in una decisione: dalla vulnerabilità rilevata in una simulazione alla condivisione di un file sensibile, fino a una credenziale presente in un data leak, Riot porta il rischio dalla scoperta alla remediation.

1
Cosa è successo

Ogni segnale — una simulazione fallita, una segnalazione, un file condiviso all’esterno, una credenziale in un leak — viene raccolto e normalizzato in un’unica console.

2
Chi è coinvolto

Il segnale viene collegato alle persone, ai team e ai ruoli, così la responsabilità è sempre tracciabile e il contesto immediato.

3
Quanto è rischioso

Ogni evento viene pesato in base all’esposizione reale, alla criticità del dato e allo storico comportamentale dell’utente.

4
Cosa fare

La piattaforma propone l’azione corretta: training mirato, revoca di una condivisione, blocco di un’app OAuth, reset di una credenziale compromessa.

5
Cosa è stato risolto

Ogni remediation viene registrata, con evidenze tracciabili per governance, audit e compliance.

Governance

La sicurezza umana diventa un indicatore gestito

Con una console unica, Riot permette di avere una visione coerente della postura di sicurezza delle persone e di trasformare dati e comportamenti in attività concrete.

Formazione, simulazioni, segnalazioni, esposizione dei dati e credenziali compromesse confluiscono nello stesso ecosistema, con evidenze tracciabili per le esigenze di governance, audit e compliance.

Non limitarti a sapere quanto sei esposto. Sapere dove intervenire è ciò che fa la differenza.

6

pilastri in un’unica console

1

audit trail unificato

24/7

monitoraggio delle credenziali esposte

1 click

per segnalare o bloccare

Riot Security

Una piattaforma. Sei pilastri. Una visione completa

Ti mostriamo Riot sui tuoi scenari reali: formazione, simulazioni, segnalazioni, esposizione dei dati e credenziali già compromesse, in un’unica console.

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